Il progressivo invecchiamento della popolazione, in atto da diversi anni, comporta un incremento costante della prevalenza delle patologie croniche, con conseguente crescita della domanda di assistenza sanitaria e sociosanitaria. Questa dinamica influenza in modo significativo l’organizzazione dei servizi, la continuità assistenziale e la sostenibilità economica del sistema.
Le malattie croniche rappresentano oggi la principale causa di morbosità, mortalità e consumo di risorse sanitarie, rendendo necessario uno strumento integrato di analisi epidemiologica e governo clinico a livello territoriale.

La Banca Dati Assistito (BDA)

L’ATS di Brescia utilizza la Banca Dati Assistito (BDA), uno strumento che integra sistematicamente i principali flussi informativi sanitari e amministrativi (ricoveri ospedalieri, specialistica ambulatoriale, farmaceutica territoriale, esenzioni per patologia, assistenza domiciliare, accessi in Residenze Sanitarie Assistenziali e prestazioni psichiatriche) a livello individuale.
L’integrazione dei dati consente:

  • la lettura unitaria e longitudinale dei percorsi assistenziali; 
  • l’identificazione dei soggetti affetti da patologie croniche mediante algoritmi validati; 
  • la stratificazione della popolazione in base alla complessità clinica e al bisogno assistenziale; 
  • la stima di indicatori epidemiologici, quali prevalenza, incidenza e tassi standardizzati; 
  • il monitoraggio dell’evoluzione delle patologie e dei consumi sanitari nel tempo. 

La BDA rappresenta uno strumento fondamentale sia per l’analisi epidemiologica sia per il governo clinico, a supporto della programmazione, della pianificazione e della valutazione degli interventi sanitari e sociosanitari sul territorio.

Malattie Rare

Accanto alle patologie croniche ad alta prevalenza, le malattie rare assumono particolare rilievo. Sono definite come condizioni con una prevalenza non superiore a 5 casi ogni 10.000 abitanti. Sebbene singolarmente poco frequenti, nel loro complesso coinvolgono un numero rilevante di persone e si caratterizzano per:

  • elevata complessità clinica; 
  • necessità di diagnosi precoce; 
  • presa in carico multidisciplinare; 
  • percorsi assistenziali integrati; 
  • continuità assistenziale nel lungo periodo. 
  • stima di incidenza e tassi di attacco; 
  • tassi età-specifici; 
  • differenze di genere; 
  • distribuzione territoriale degli eventi; 
  • valutazione della prognosi nel tempo.

In molti casi si tratta di patologie croniche, spesso a esordio pediatrico, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e del nucleo familiare.

Malattie Cardio-Cerebrovascolari

Le patologie cardio-cerebrovascolari rappresentano la principale causa di mortalità e morbosità nel nostro Paese; tra queste, l’ictus e l’infarto miocardico acuto costituiscono gli eventi a maggiore impatto epidemiologico.
L’ATS di Brescia ha sviluppato un sistema di monitoraggio basato sull’utilizzo integrato di fonti informative correnti, finalizzato a descrivere il percorso assistenziale dei soggetti colpiti e a identificare eventuali criticità nella gestione della fase acuta. Le analisi includono:

  • stima di incidenza e tassi di attacco; 
  • tassi età-specifici; 
  • differenze di genere; 
  • distribuzione territoriale degli eventi; 
  • valutazione della prognosi nel tempo.

L’utilizzo delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO), integrate con i codici delle procedure medico-chirurgiche eseguite, permette di quantificare il ricorso a interventi quali angioplastica coronarica, coronarografia e fibrinolisi, fornendo indicazioni sull’appropriatezza e sull’intensità delle cure erogate.

 

Ultimo aggiornamento: 02/04/2026