Parliamo di celiachia
Che cos'è la Celiachia
La Celiachia (o malattia celiaca) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, innescata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Considerata fino a poco tempo fa una Malattia Rara, ad oggi in Italia la Celiachia colpisce l’1% della popolazione, anche se si stima che, nonostante il notevole miglioramento delle tecniche di diagnosi, ci siano ancora tante persone senza diagnosi.
Regione Lombardia, con la Legge Regionale n. 6 del 28 maggio 2025, ha sottolineato la “rilevanza sociale della Celiachia”, superando una visione puramente sanitaria e cercando di semplificare la vita quotidiana delle persone con malattia celiaca.
I decreti attuativi, ad esempio, permetteranno la dematerializzazione dei buoni (erogati dal Servizio Sanitario Nazionale) e la loro spendibilità su tutto il territorio nazionale per l’acquisto di prodotti senza glutine.
Che cos'è il glutine
Il glutine è un complesso proteico contenuto in alcuni cereali come frumento, segale, orzo, farro, spelta, grano Khorasan/kamut, triticale. L’avena è un cereale naturalmente privo di glutine, ma viene sconsigliato per l’elevata probabilità che possa venire contaminato da altri cereali durante le procedure di raccolta, trasporto, stoccaggio e lavorazione.
Il glutine non può essere eliminato o inattivato dalla cottura o da altri processi di lavorazione dei cereali che lo contengono.
Come si manifesta la Celiachia
La Celiachia si può manifestare in modi estremamente vari e talvolta aspecifici, il che può portare ad un ritardo nella diagnosi.
Tali sintomi comprendono:
- disturbi intestinali: diarrea cronica o stitichezza, gonfiore addominale, meteorismo e flatulenza, nausea e vomito;
- disturbi extra-intestinali: astenia (cioè senso di estrema stanchezza), anemia, calo ponderale, afte, dolori articolari, irritabilità, cefalea e difficoltà di concentrazione, problemi cutanei (come la dermatite erpetiforme).
Il danno continuo ai villi intestinali determina, sul lungo periodo, il mancato assorbimento dei nutrienti provenienti dall’alimentazione, con conseguente malnutrizione.
Se curata, la celiachia può prevenire gravi conseguenze come l’osteoporosi, l’infertilità e, anche se raramente, neoplasie intestinali e permettere di vivere una vita normale.
Diagnosi
La celiachia viene diagnosticata mediante esami ematici specifici e attraverso una biopsia della mucosa duodenale: questi accertamenti devono essere condotti quando la persona ha ancora in corso una dieta contenente glutine, perché solo così vengono rilevati con certezza segni e sintomi della malattia celiaca.
Come si cura
L’unica terapia attualmente disponibile è una dieta rigorosamente priva di glutine, che deve essere condotta per tutta la vita.
Il ruolo del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN)
Il ruolo del SIAN si inserisce in un quadro più ampio che ha come elemento centrale la tutela della sicurezza alimentare e nutrizionale delle persone, comprese quelle affette da celiachia.
Il SIAN, in qualità di organo di vigilanza e controllo, verifica la corretta applicazione della normativa e delle procedure di produzione, commercializzazione, etichettatura, distribuzione e preparazione dei pasti formulati per persone con malattia celiaca, sia nell’ambito della ristorazione pubblica (come bar, ristoranti, pizzerie) che in quella collettiva (come ospedali, mense aziendali e mense scolastiche).
Sono sempre più numerosi i prodotti formulati senza glutine, così come numerosi sono gli esercizi commerciali che offrono pasti per celiaci.
In particolare, per quanto concerne la ristorazione scolastica, il diritto al pasto senza glutine per i soggetti con diagnosi di Celiachia è garantito dalla legge 123 del 2005. ATS di Brescia, con il coinvolgimento del SIAN e con la Struttura Semplice Dipartimentale Promozione della Salute, collabora con l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) per il progetto “non solo glutine” che coinvolge le scuole aderenti in un percorso che mira alla corretta informazione di tutti coloro che sono coinvolti nella gestione dei bambini celiaci durante la permanenza a scuola.
L’obiettivo primario del progetto è quello di condividere una solida base scientifica che permetta di conoscere la malattia celiaca e soprattutto come tutte le persone coinvolte possono collaborare per garantire ai soggetti celiaci una vita scolastica all’insegna della sicurezza, della serenità e dell’inclusione.
Ultimo aggiornamento: 15/05/2026