Tumori
Tumori: incidenza, prevalenza, sorveglianza, fattori di rischio
Il numero di persone che vivono dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore definisce la prevalenza, mentre l’incidenza indica il numero di nuove diagnosi registrate in un determinato periodo.
Secondo i dati AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), nel 2023 in Italia le nuove diagnosi di tumore stimate sono state 395.000, di cui 208.000 negli uomini e 187.000 nelle donne. La prevalenza dei pazienti oncologici dipende sia dalla frequenza con cui si sviluppano i tumori sia dalla durata della malattia: tumori meno frequenti ma con buona prognosi tendono a essere maggiormente rappresentati nella popolazione rispetto a tumori molto frequenti ma con bassa sopravvivenza.
Molti dei tumori più frequenti sono strettamente legati a stili e ambienti di vita, e quindi potenzialmente prevenibili. Già nel 1964 l’Organizzazione Mondiale della Sanità stimava che circa l’80% dei tumori potesse essere prevenuto; successivamente, la ricerca epidemiologica ha permesso di identificare in modo sempre più preciso i fattori di rischio e quantificarne l’impatto sull’insorgenza delle neoplasie.
Negli ultimi anni, cambiamenti nello stile di vita e l’allungamento della vita media hanno determinato variazioni nell’incidenza di alcuni tumori: ad esempio, l’aumento del fumo tra le donne ha contribuito alla crescita dei casi di tumore polmonare femminile. Tra il 2008 e il 2016, invece, si è registrata una riduzione dell’incidenza di tumori come quello dello stomaco e del colon-retto.
Le stime e le proiezioni della mortalità indicano una tendenza generale alla diminuzione in entrambi i sessi, indipendentemente dalla sede neoplastica, con l’eccezione del tumore polmonare nelle donne, in aumento sia in termini di incidenza sia di mortalità.
Per alcune neoplasie, la riduzione di mortalità e incidenza è possibile attraverso la diagnosi precoce o l’identificazione di lesioni precancerose. A tal fine, sono attivi i programmi di screening oncologici.
Sorveglianza oncologica nell’ATS di Brescia
I tumori maligni rappresentano la principale causa di mortalità nell’ATS di Brescia, sia in termini di numero di decessi sia di anni potenziali di vita persa, nonostante il miglioramento della sopravvivenza.
La conoscenza dell’incidenza dei tumori in un territorio esteso come quello dell’ATS richiede un’attività di registrazione complessa, svolta dagli operatori del Registro Tumori. L’identificazione dei nuovi casi di tumore maligno comporta la consultazione e l’integrazione di più fonti informative:
- Anagrafica sanitaria regionale;
- Registro delle cause di morte;
- Schede di dimissione ospedaliera;
- Referti di anatomia patologica.
Queste informazioni permettono di determinare con precisione la data di incidenza, la sede e le caratteristiche morfologiche delle neoplasie, e costituiscono la base per:
- monitorare l’andamento dei tassi di incidenza nel tempo;
- identificare aree territoriali ad alto rischio;
- suggerire ipotesi eziologiche;
- calcolare la sopravvivenza dei pazienti per ciascuna neoplasia;
- valutare l’efficacia degli interventi preventivi;
- supportare la sorveglianza oncologica a livello territoriale.
Ultimo aggiornamento: 02/04/2026